rassegna
stampa su Rosita Giulian
Ottobre 2008
IL SETTIMANALE CULT TUTTOPERUGIA iNTERVISTA ROSITA GIULIAN

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Aprile 2011
Articolo su Rosita Giulian del periodico della Scuola di Giornalismo di Ponte Felcino di Perugia:
'Quattro Colonne'

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NOVEMBRE 2008
Intervista di Radioondalibera a Rosita
Giulian
Rubrica
Buongiorno Italia
L'ospite
del Koffee Break: Rosita Giulian
La giovane,
intraprendente, sensibile giornalista con un animo tutto particolare parla del
suo coraggioso viaggio in Kosovo e lancia un importante appello..
Intro speaker Nando Tucci.Qualche
giorno fa ho ricevuto una mail con scritto: "Buongiorno direttore sono una
giornalista da poco tornata dalla missione in Kosovo come reporter. Ho
realizzato questo comunicato che reputo molto importante per le finalità che ne
descrivo in attesa di partire per un'altra destinazione e cioè il Libano."
Sono andato a leggere un pò nel dettaglio ed ho
scoperto che è una ragazza di Perugia..si chiama
Rosita Giulian.
Speaker: Buongiorno Rosita!
Rosita Giulian:
Buongiorno!
Speaker: Buongiorno e benvenuta, mi sembra che il tuo cognome 'Giulian' tradisce altre origini..o
sbaglio?
Rosita G: Beh! in realtà è un diminutivo, lo ho
scelto come nome d'arte.
Speaker: Allora Rosita 'Inviata di guerra' dico bene, la
definizione è giusta?
Rosita G: ...'Inviata in zone di crisi'.
Speaker: quindi inviata in zone difficili. Sei appena tornata
dal Kosovo. Allora, la domanda è: come possiamo aiutarti?
Rosita G: Bene, ringrazio innanzitutto la vostra
emittente per avermi dato l'opportunità di parlare e lanciare questo messaggio
che vorrei innanzitutto indirizzare a tutti gli organi politici e istituzionali
della nostra regione. La speranza è che si prendano a cuore un problema che ho
avuto modo di riscontrare nel mio viaggio embedded
che ho fatto in Kosovo questa estate durato circa due settimane.Il
progetto è questo. Si tratta di ospitare qua in Umbira
(attraverso il lato finanziario ovviamente), le famiglie kosovare con i loro
bambini che presentano patologie non curabili il Kosovo. é una grande cosa
quella che sta facendo l'ospedale da campo della base militare dell'Esercito
italiano denominata 'Villaggio Italia'. Sono stata testimone tramite questa
esperienza di questo loro grande operato e volevo riportarlo qua in Italia
nella mia regione e nella mia città.Con l'intento di
farlo conoscere alla popolazione.
Speaker: La speranza, ovviamente, è che le istituzioni non
riescano insensibili davanti a tanto lavoro e tanta passione. Al di là delle
belle parole tu hai citato proprio una parola fondamentale sulla quale ruota il
mondo e cioè i 'quattrini' poiche senza quelli non si
fa praticamente nulla. E' un bell'esempio quello della giovane Rosita Giulian dove i ragazzi oggi sono per la maggior parte
definiti 'fannulloni' e 'bamboccioni'.Tra un pò parti anche per il Libano. Come hai iniziato questa carriera
e perche?
Rosita G: Il tutto è cominciato cinque anni fa
quando ho frequentato per caso il Primo Corso per operatori e giornalisti
destinati ad operare in aree di crisi promosso dallo Stato Maggiore della
Difesa in collaborazione con la Fnsi. Ho intrapreso
da subito con molto entusiasmo questa occasione che mi è stata data. Mi sono
messa in gioco e ho visto che lo stile di vita e i determinati meccanismi che
lo legano facevano al caso mio. Premetto che è un mestiere non adatto ai più.
Speaker: Possiamo immaginarlo certamente con le sue complicanze.
Rosita, questa tua scelta di vita ti ha portato a sacrificare una parte del tuo
privato nelle amicizie, relazioni e amori oppure riesci a conciliarle insieme?
Rosita G: Mi risulta difficile conciliare le cose,
te lo dico subito. Anche perché è un mestiere che va preso per quello che è.
Posso sembrare stacanovista ma per me viene al primo posto. Il resto viene
dopo. Ho deciso di investire in questa carriera tutta me stessa. Credo
fermamente nel valore della notizia e mi batto per raggiungerla nei luoghi
lontani. Non bisogna dimenticare che quando si parte per i teatri non si sa
niente di ciò che ci aspetterà. E i tempi di ritorno possono essere lunghi..
Speaker: Da quello che ho capito è che la tua principale prerogativa
è quella di aiutare gli altri mettendo a disposizione le tue risorse il tuo
tempo. Veramente un bell'esempio davvero di giovane, intraprendente, sensibile
con un animo tutto particolare che nulla a che vedere con lo spirito
avventuriero. Qui parliamo di cose di sostanza, di spessore.Abbiamo
ospitato Rosita Giulian, tienici aggiornati sulle
vicende che ti riguardano. Abbiamo avuto grande piacere nel dare risalto a
questa tua iniziativa e lodevole opera sperando che possa avere successo nelle
istituzioni.
Rosita G: Potete essere informati puntualmente sui
miei viaggi collegandovi tramite il mio sito ufficiale a: www.rositagiulian.com
Speaker: Grazie ancora e ciao Rosita!
Rosita G: Ciao a tutti voi.
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IL giornale dell'umbria 18-8-08

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IL MESSAGGERO UMBRIA 22-8-08
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LA nazione Umbria 14-8-08
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intervista di inviatidiguerra.it a Rositagiulian
E’ NATO IL PORTALE INVIATI DI GUERRA.IT
Tema di questa puntata
la sicurezza dei giornalisti in zone a rischio.
La redazione intervista
la giornalista embedded Rosita Giulian
Agosto 2005. Siamo in piena emergenza terrorismo, e sono sempre di pi๙ i reporter di guerra uccisi in teatro. L’ultima vittima in ordine di tempo ่ il giornalista freelance americano, Steven Vincent. La redazione di inviati di guerra vuole lanciare il suo prezioso contributo dando spazio alla necessitเ di un’informazione specifica degli inviati di guerra mirata a diffondere notizie utili circa la situazione a rischio in cui si trovano ad operare i colleghi. Si daranno all’interno del sito suggerimenti e quant’altro serva ad operare in condizioni di concentrazione e, per quanto possibile, di tranquillitเ. L’intento ่ di aprire spunti di confronto e di riflessione sulle capacitเ di controllo che permetta all’operatore dell’informazione di esprimersi al meglio delle sue possibilitเ, di infondere la consapevolezza di un continuo adeguamento di tecniche e procedure finalizzate alla protezione personale. Lo fa con un suo sito disponibile dal 20 luglio e attivo in questi giorni all’indirizzo: www.inviatidiguerra.it (่ raggiungibile anche da www.reporterdiguerra.it , da www.inviatiembedded.it e da www.giornalistiembedded.it). Inviatidiguerra ่ una redazione dell’ Associazione Giornalisti Freelance, di cui ่ Segretario Generale il Prof. Massimiliano Riatti, al sito www.giornalistifreelance.it
A tu
per tu.
Incontriamo Rosita Giulian giornalista embedded che ha partecipato al Corso per inviati in aree di crisi organizzato dallo Stato Maggiore della Difesa. La giovane giornalista embedded ่ al suo ritorno dal LucaniaFilmfestival dove ha partecipato con l’incarico di ospite speciale alla serata conclusiva. Il LUCANIAFILMFESTIVAL Sezione Video di Guerra giunto alla sua sesta edizione ่ titolato al fotoreporter indipendente Raffaele Ciriello.
GF. Abbiamo saputo che hai frequentato un corso
apposito per giornalisti di guerra. Di cosa si tratta?
Giulian. ศ un’ esperienza innovativa voluta dallo Stato Maggiore
della Difesa d’intesa con la Fnsi. Il corso ่ mirato alla preparazione dei Reporter ad
operare in aree di crisi o guerra, vengono infatti date informazioni
riguardanti alcune procedure da seguire e tecniche da eseguire per
salvaguardare la nostra incolumitเ durante le
operazioni. Vengono inoltre illustrate le procedure di evacuazione, in modo da
essere preparati anche a questa evenienza. In Italia sta lentamente
prendendo piede questo tipo di inserimento professionale del
giornalista-inviato in teatro ad operare al fianco degli
uomini del contingente in situazioni denominate ‘a rischio’.
Nel teatro di guerra noi Reporter siamo ‘ospitati’
all’interno della struttura militare da campo dove sono messe a nostra
disposizione l’abbigliamento personalizzato per lo scenario tattico (ambiente), una cella privata, la mensa e ove possibile, la
sala stampa.
GF.
Scendiamo
nel particolare come siete stati preparati a proteggervi da eventuali attacchi?
Giulian. Abbiamo seguito un vero e proprio corso di Evasione
e Fuga con basi di sopravvivenza, un corso full
time. Un addestramento base con lezioni teoriche ad elevato livello qualitativo (svolte presso il Comando
Operativo di Vertice Interforze di Roma situato all’interno dell’Aeroporto
Francesco Baracca di Roma Centocelle) e esercitazioni pratiche presso le sedi specifiche. Nel dettaglio abbiamo sperimentato con gli uomini
dell’esercito la simulazione di un attacco chimico; di un attraversamento di un
centro abitato nel mezzo di un conflitto a fuoco tra fazioni nemiche; la simulazione di fumogeni dentro i locali o tende.
I Carabinieri del GIS provenienti da Livorno ci hanno
spiegato come comportarsi in caso di sequestro sia collettivo che
personale, dell'aiuto provvisorio da cui possiamo trarre beneficio portando con
noi documenti fotocopiati o autenticati e fotografie che ci ritraggono con
persone care, specie se bambini. Sempre i GIS ci hanno dato una dimostrazione di negoziazione per rilascio ostaggi, ci hanno fatto
assistere alla simulazione di un blitz con successiva liberazione
dell’ostaggio. L’Aeronautica Militare ha illustrato, anche con prove pratiche, il
recupero del personale tramite l’utilizzo dell’elicottero, nell’esercitazione ่
stato impiegato un AB212; Siamo stati ospitati sul velivolo C130J per la
simulazione di trasporto personale nel teatro di Guerra. Per
quanto riguarda la Marina siamo stati a Brindisi ospitati dal Comandante
all’interno della nave San Giusto dove abbiamo fatto
un giro sulle potenti e velocissime imbarcazioni da assalto.
Con adeguata attrezzatura ed equipaggiamento ci hanno fatto viaggiare anche sui mezzi corazzati anfibi da sbarco
all’interno degli AAV del Reggimento San Marco con destinazione la spiaggetta
militare attigua. Non ่ mancato
l’addestramento all’utilizzo di binocolo, bussola e delle carte topografiche
per l’orientamento e in casi di dispersione, sino all’utilizzo del kit di ‘razione K’ (un
pacco da combattimento costituito da astucci
per alimenti contenenti le razioni alimentari per la giornata) , del giubbotto antiproiettile
imbottito delle piastre prottettive, della maschera
antigas NBC, di visori notturni e dell’elmetto. Altra lezione, utile e significativa, ha
riguardato il'uso delle mine, ce ne sono di tutti i
tipi: anti-uomo, anticarro; con sistemi di innesco a pressione, a strappo; e
con diversa reazione esplosiva, deflagrante e detonante. Sono diffuse in ogni
parte del mondo e sono la piaga pi๙ dannosa.Tutto ่
stato reso possibile grazie al prezioso contributo e all’elevata competenza dei
responsabili del Servizio Pubblica Informazione del Gabinetto del Ministro
della Difesa e degli Uffici Pubblica Informazione delle quattro Forze Armate.
Compagni di viaggio che pur mantenendo una ferrea disciplina, ci hanno permesso
di vivere in maniera serena e gratificante questo
addestramento vivendolo come una sensazionale avventura.
GF.
Oggi ci sono molte polemiche
che ruotano attorno al tema dei giornalisti embedded.
Quale è la tua opinione?
Giulian. Penso che ci๒ si riallacci alle prese di posizione di
certi miei colleghi che sostengono, con convinzione, che ci sia all’interno dell’ambiente militare una certa manipolazione dell’informazione.
Queste supposizioni sono motivate dalla paura di perdere i privilegi
e la libertเ di stampa che non sempre sono sinonimo di veritเ e trasparenza. Soltanto
con questo tipo di esperienza si riescono a carpire
certi meccanismi ed un certo sarcasmo sparirebbe. La stessa Monica Maggioni inviata del TG1 se ne ่ accorta seguendo in missione le truppe
americane. Ne ha tratto beneficio realizzando un
interessante memoriale.
GF.
Come si ่ sviluppata in
te questa passione per il giornalismo di guerra?
Giulian. Credo che il tutto sia avvenuto in maniera naturale. Dopo dieci
anni di “gavetta” dove mi
sono occupata di un po’ di tutto sono arrivata fin
qui; e non ่ un
caso, lo considero invece un processo di crescita e di maturazione.
GF. Hai modelli professionali a cui ti ispiri?
Giulian. Seguo soltanto il mio intuito ed istinto.
Certo ho dei canali che prediligo, mi piace il
piglio sfacciato e accattivante di Oriana Fallaci, il suo modo schietto di
ragionare, di formulare ipotesi e veritเ. Poche
donne oggi sono in grado di farsi valere in questo modo, ่
una forza della natura!
GF. Programmi hai per il futuro?
Giulian. Per me il
futuro ่ gia adesso..
Non mi stanco mai di scrivere e progettare cose nuove. Come ho annunciato al
pubblico del LucaniaFilmfestival tra poche settimane
partir๒ per il Kosovo dove battezzer๒ la mia prima missione ‘embedded’ (al seguito delle truppe italiane
ndr).
GF. Quale messaggio vuoi lanciare a chi vuole
intraprendere questa difficile e affascinante carriera?
Giulian. Non amo dare messaggi ma spunti di riflessione. Non bisogna
cadere nella trappola che ti porta a vedere l’inviato come un
eroe, accentratore o fanatico di protagonismo, ma
come la figura fatta di uomini umili e coraggiosi altamente motivati che
sfidano il pericolo per raccontare cosa c’่ dentro la
guerra. Tra le caratteristiche basilari di un buon inviato che si rispetti ci
metterei un ottimo senso di adattamento, elevata attenzione, estremo spirito di
avventura, luciditเ ed
equilibrio. Bisogna essere pronti a sopportare ore di logorante attesa e
abituarsi alla realtเ di immagini crude e
violente. Soprattutto bisognai togliersi dalla testa che sia una passeggiata con andata e
ritorno. Al momento di partire c’่ da mettere
in conto molte cose, anche il peggio.
GF. Come vedi il futuro dell’informazione al fronte?
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ò
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Estrazione di un frame dal Tgr UMBRIA del 17 novembre 2006
(concorso Tiro Rapido)

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Dal sito ufficiale della Regione Basilicata
(RegioneInforma) ROSITA GIULIAN
OSPITE AL LUCANIA FILM FESTIVAL
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Sarเ
ospite speciale della serata conclusiva di domenica del Lucania Film
Festival, nell’ambito della Rassegna internazionale di cortometraggio sezione
video di guerra dedicata a Raffaele Ciriello, la giovane giornalista
freelance umbra Rosita Giulian. Nel corso della
serata di cui sarเ moderatore il direttore di
Reporter Associati Roberto di Nunzio, Rosita Giulian
parlerเ del primo corso di alta specializzazione
per giornalisti e operatori dell'informazione destinati ad operare in zone di
guerra o ad alto rischio promosso dallo Stato Maggiore della Difesa d’intesa
con la Fnsi e per l’occasione presenterเ
in anteprima al pubblico la sua prima missione, prevista per il mese di
Agosto, al seguito delle truppe in Kossovo. |
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MATERA: LUCANIA FILM
FESTIVAL, SERATA FINALE SU GIORNALISMO E GUERRA |
Matera / Basilicata / Cronaca / 23-07-2005 (17:19:44)
La giovane giornalista freelance perugina Rosita Giulian sara' ospite speciale domani a Matera per il ''Lucaniafilmfestival'', rassegna internazionale di Cortometraggio - Sezione Video di Guerra intitolata a Raffaele Ciriello, il fotoreporter di origini lucane morto mentre svolgeva il suo lavoro durante uno scontro tra israeliani e palestinesi. Moderatore dell'incontro sara' il direttore di Reporter Associati Roberto di Nunzio. Rosita Giulian, testimonial ''embedded'', parlera' del primo corso di alta specializzazione per giornalisti e operatori dell'informazione destinati ad operare in zone di guerra o ad alto rischio, promosso dallo Stato Maggiore della Difesa d'intesa con la Fnsi e per l'occasione presentera' in anteprima al pubblico la sua prima missione al seguito delle truppe in Kossovo. La partenza e' prevista ad Agosto. Giulian e' stata inviata speciale in molte capitali europee.
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Pasquale Dibenedetto
Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 24 Luglio 2005
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Sabato 23 Luglio 2005, 20:37 |
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Matera: 'Lucaniafilmfestival' Dedicato Al Fotoreporter Ciriello Di (Pas/Pe/Adnkronos)
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[ Informazione ] da ARTICOLO 21 |
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Da TABLOID Ordine Regionale dei Giornalisti della Lombardia sett./ott. 2004

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Da News n. 7 di Venerdi' 1 Luglio 2005
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Dalla rivista ufficiale dell' ODG "GIORNALISTI " (Marzo-Aprile 2005)

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Dal sito regionale dell'ORDINE DEI GIORNALISTI DELL'UMBRIA (www.odgumbria.it)
Giornalisti nelle aree di crisi
La giovane freelance
perugina Rosita Giulian già Vicepresidente
dell'Associazione Giornalisti Freelance e la ternana Sara Gargagli
collaboratrice del Messaggero sono tra i 25 partecipanti selezionati per il
primo "Corso informativo per giornalisti e operatori dell'informazione
destinati ad operare in aree di crisi".
Il corso è stato inaugurato il giorno 15 novembre 2004 presso il Centro
Operativo di Vertice Interforze di Roma Centocelle ed
ha come scopo l'addestramento dei giornalisti capaci di operare in zone a
rischio.
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Dal freepress Tuttoperugia del 9 Dicembre 2004

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Da Corriere dell'Umbria del 23 Ottobre 2004

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Dal freepress Tuttoperugia n° 54 del 30 Settembre 2004

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Da La Nazione del 12 Settembre 2004

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(AGI) - Preci (Pg), 26 ago. - Silenzio, attesa e speranza per la liberazione del giornalista freelance Enzo Baldoni: sono queste le parole pronunciate dai familiari, il padre ed il fratello del giornalista che a Preci in Valnerina, gestiscono un agriturismo ai piedi dei monti Sibillini. L'ultimatum dei rapitori del giornalista scadra' in serata ed il silenzio e' quindi d'obbligo essendo in corso in Iraq a vario livello, contatti con chi tiene prigioniero Enzo Baldoni, sia a livello di Croce Rossa che di intelligence che di organizzazioni non Governative. La Farnesina e' in contatto con i familiari del giornalista. Da Assisi dove si tiene il 62esimo corso internazionale di studi cristiani, Flavio Lotti coordinatore della tavola della Pace, si e' detto vicino alla famiglia Baldoni, auspicando una rapida soluzione della vicenda. Centinaia di messaggi sono intanto giunti al sito Internet dei giornalisti freelance, realizzato per "far crescere l'impegno e la volonta' di mediatori che caratterizza chi da indipendente, sceglie di raccontare per gli altri, cio' che vede viaggiando nel mondo". Tra i messaggi inviati ai giornali anche quello di Rosita Giulian una freelance perugina trapiantata a Milano anche lei come il Baldoni, e' animata dal senso dell'avventura, "con la passione di andare, esplorare, raccontare al mondo, storie inedite, particolari, crude e passionali. Il vero freelance - scrive la Giulian - porta avanti una missione speciale che va oltre gli orari fissi della cronaca spicciola che non include nel suo povero bagaglio le leggi dettate e strapagate, con relativa lettera d'incarico, dai direttori responsabili. Vista fa fuori come da dentro, resta sempre una professione nomade e maledettamente bella che ci anima e ci spinge, talvolta, a sfidare incosciamente il pericolo". (AGI) Ppi
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BALDONI: GIORNALISTI FREELANCE, ENZO E' MORTO DA EROE
(AGI) - Preci (Pg), 27 ago. - "Enzo Baldoni e' morto da eroe. Uomo di pace e di grande slancio umanitario ha dimostrato a tutti ma, soprattutto a se stesso, cosa era capace di fare. Voleva scrivere un libro sul popolo iracheno, la cosa piu' importante per lui, in quel momento. Ci credeva davvero in quel progetto d'amore". E' quanto riportato in una nota del sito Internet www.giornalistifreelance.it di cui e' segretario Massimiliano Riatti il sito internet su cui ieri la collega Rosita Giulian aveva salutato Enzo Baldoni e spiegato questa difficile professione di freelance. "Lo stacanovismo, la tenacia, i buoni propositi lo hanno accompagnato sin laggiu', dove lo aspettava la croce. Grazie Enzo per averci in tutti questi anni fatto riflettere, sognare, emozionare in maniera come solo tu sai fare, con gli indimenticabili reportage sul campo di battaglia. E grazie ancora per averci trasmesso con il tuo esempio di vita una nuova linfa per affrontare a testa alta e nervi saldi, in nome della giustizia, gli ostacoli di quest'arduo cammino". Il comitato del neonato sito internet si pone il fine di promuovere, incidere e far crescere l'impegno e la volonta' di mediatori che ci caratterizza, ha deciso di dedicare il proprio operato in memoria di Enzo Baldoni. (AGI) Ppi
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Dal settimanale La Voce n° 30 del 6 Agosto 2004

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Dal freepress Tuttoperugia del 15 Luglio 2004

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